Il modo più efficace e veloce per entrare in sintonia immediata con qualcuno? L’uso del proprio corpo. Non fraintendermi: non sto parlando di erotismo, né di seduzione nel senso classico del termine. Ma in un senso più ampio sì. Perché sedurre significa “ad se ducere”, portare a sé: e con il linguaggio del corpo puoi conquistare il tuo interlocutore molto più facilmente che con le parole. Perché lui, abituato come tutti a sentirsi raccontare frottole, potrebbe accogliere quanto dici con sospetto. Mentre i messaggi che gli trasmetti con il corpo superano molto più facilmente i suoi filtri razionali e passano direttamente al suo subconscio, influenzandolo.
E’ dimostrato che, in un incontro, i primi 90 secondi sono i più importanti: è in quel momento che si prova simpatia o antipatia, fiducia o sospetto nei confronti dell’altro. E quella prima impressione spesso diventa un giudizio definitivo. Possibile, visto che in soli 90 secondi non puoi fare molto altro che guardare l’altro, sorridergli, stringergli la mano e dire quattro banalità? Possibilissimo.
Essenziale è avere una postura aperta: niente braccia o gambe incrociate, potrebbero sembrare un gesto di chiusura. La stretta di mano è particolarmente importante: con il contatto pelle su pelle trasmetti un sacco di informazioni sul tuo conto e ne ricevi altrettante dall’altro. Ecco come dev’essere la stretta:
* Abbastanza energica (senza esagerare): solo così puoi trasmettere il tuo piacere nell’incontrare l’altra persona. Evita di dare la mano in modo fiacco: comunica disinteresse o mancanza di grinta;
* Deve durare dai 3 ai 5 secondi: se la stretta di mano è più breve, rischi di sembrare frettoloso. Ma se è più lunga, darai la sensazione di essere troppo cordiale e magari un po’ falso;
* Mentre parli con la persona che hai appena conosciuto, fai in modo che sia più visibile il palmo delle mani e non il dorso. Quindi tienile aperte il più possibile rivolte verso l’interlocutore. Così comunicherai intenzioni amichevoli e sincerità. Esibendo il dorso della mano, invece, sembreresti un tipo chiuso ed ostile.
* Le mani servono anche per stabilire un contatto “visivo” con chi si ha di fronte. Se la persona con cui stai parlando si distrae, prova a portare con disinvoltura il dito indice e quello medio alla tempia oppure vicino al sopracciglio. Poiché siamo inevitabilmente attratti da ciò che si muove, questo gesto catturerà l’attenzione del tuo interlocutore, che si ritroverà a guardarti negli occhi. E sarà certamente più attento di prima.
Anche lo sguardo è fondamentale per entrare in sintonia. Quando si parla con qualcuno, bisogna guardarlo negli occhi. Questo te lo avranno detto mille volte. Non commettere, però, l’errore di fissare continuamente chi hai davanti: penserebbe che lo stai minacciando o che lo vuoi corteggiare.
Alcuni studiosi hanno calcolato che, durante una conversazione di lavoro, dovremmo passare il 70 per cento del tempo a guardare l’interlocutore nel triangolo compreso tra gli occhi e la punta del naso.
In un incontro tra amici, invece, questo triangolo può scendere fino alla punta del mento. Ma, principalmente, l’attenzione deve rivolgersi agli occhi dell’interlocutore.
Mentre parli togliti gli occhiali da sole. Le lenti scure impediscono all’altro di guardarti bene negli occhi, facendoti apparire una persona sfuggente o poco sincera.
Infine, ricorda che è meglio guardare un po’ più l’occhio sinistro che il destro. La ragione è semplice: il sinistro è collegato all’emisfero destro del cervello, dove hanno sede l’emotività e i sentimenti. E’ facile capire che, per conquistarti la simpatia di qualcuno, devi far leva proprio sulla sua parte irrazionale.

interessante
Aggiungi un commento